Cenni storici - Medioevo

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Cenni storici
Medioevo
I Gonzaga
XVIII secolo
L'annessione a Canneto
Don Bartolomeo Grazioli
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Medioevo

Dal turbine delle vicende altomedievali che vedono il contrapporsi del Comune di Brescia ai conti rurali, Casalromano emerge per la prima volta in un documento del 1009, probabilmente già come comune rurale minore, autonomo amministrativamente, e con strutture interne tipiche di altri comuni rurali bresciani attivi ed operanti a quel tempo, prima che le libertà venissero soffocate dalle nascenti signorie. Più certa, in questo senso, l'attestazione di un documento successivo che va dal 1366 al 1368 nel quale Casalromano figura come comune con certi Umaldino de Azii e Vivaldino de Rizi "Consulis Cummunis et hominum terrae de Casalirumano" oltre ad un certo Guglielmino de Salis "Notarius et procurator nomine et etiam sindicus et sindacario nomine comunis et hominum terrae de Casalirumano": i nostri, con altri rappresentanti del comune di Isorella, erano stati chiamati in giudizio su denuncia dei "Sapienti" preposti all'amministrazione ed alla cura del Vaso Naviglio, di fronte al Giudice ed Assessore del Sig. Podestà di Brescia, perché si rifiutavano di pagare delle tangenti loro richieste per la riparazione delle Chiuse o Arche di Gavardo, per mezzo delle quali il Naviglio medesimo traeva le proprie acque dal Chiese.
Da sempre gravitante nell'orbita bresciana, a partire dall'anno 1335, al tempo di Luigi Gonzaga, 1° capitano perpetuo di Mantova, Casalromano, gradualmente e non senza contrasto tra le dominazioni confinanti, passa, con Fontanella e le altre terre della quadra di Canneto, al Mantovano, mediante patti di spontanea dedizione con la signoria gonzaghesca con cui conservano i loro antichi privilegi, le esenzioni fiscali particolari, nonché quelle strutture amministrative che avevano quando ancora facevano parte del distretto del Comune di Brescia; entrano, perciò, a far parte del cosiddetto "Nuovo Mantovano", quale ingrandimento dell'antico distretto comunale di Mantova.



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